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La NASA prova che la permanenza nello spazio altera definitivamente il DNA

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

La permanenza nello spazio ha il potere di alterare il DNA di un individuo e un nuovo esperimento della NASA è riuscito a provare che il cambiamento può anche diventare definitivo. Al centro di questa importante scoperta ci sono i gemelli Scott e Mark Kelly, entrambi astronauti che hanno affrontato viaggi spaziali con dei tempi di permanenza nello spazio drasticamente diversi.

Scott Kelly ha trascorso ben 500 giorni della sua vita nello spazio, di cui ben 342 passati sulla Stazione Spaziale Internazionale, mentre Mark è un astronauta in congedo. Dal momento che i due condividono lo stesso DNA, le loro missioni hanno offerto alla NASA la rarissima possibilità di poter comparare gli effetti che la permanenza nello spazio ha sul corpo umano, anche per quanto riguarda le possibili mutazioni del DNA.

L'analisi dei telomeri di Scott (vi rimandiamo a Wiki per approfondire i dettagli sulla natura del telomero) ha mostrato come questi siano diventati notevolmente più lunghi durante il periodo trascorso nello spazio, mentre il loro comportamento normale prevede che si accorcino naturalmente con l'invecchiamento dell'individuo. Nonostante ciò, è stato riscontrato che gran parte dei telomeri sia tornato entro i parametri standard nel giro delle 48 ore successive al rientro, anche se alcuni sembrano essere mutati in maniera definitiva.


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