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Broadcom, acquisizione Qualcomm ancora in forse tra accuse reciproche e ritardi

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Negli ultimi giorni è successo un po' di tutto nella complicata faccenda del tentativo di acquisizione ostile (= non richiesto) di Qualcomm da parte di Broadcom. Le due società si sono accusate reciprocamente e ripetutamente con comunicati stampa dai toni piuttosto accesi, e l'assemblea degli investitori, che si sarebbe dovuta tenere il 6 marzo, è stata rimandata al 5 aprile su richiesta del governo statunitense, che investiga su possibili rischi per la sicurezza nazionale. Ecco una sintesi di ciò che è successo nelle ultime due settimane:

  • In seguito a un secondo incontro dei dirigenti delle due società, Qualcomm ha proposto un'ulteriore riunione, dicendo che nel precedente erano stati compiuti ulteriori progressi, in particolare sulle condizioni accessorie dell'accordo, ma ribadendo che il prezzo offerto attualmente è troppo basso.
  • Broadcom ha risposto accusando Qualcomm di essere "teatrale" nel suo approccio.
  • Qualcomm ha contro-risposto accusando Broadcom di fornire informazioni fuorvianti agli investitori
  • Nel frattempo è emerso che il CFIUS (comitato per gli investimenti stranieri sul suolo statunitense) stava investigando sulla vicenda, visto che per alcuni politici si configura un potenziale rischio per la sicurezza nazionale (Qualcomm è americana, Broadcom è nata americana ma ora ha il quartier generale a Singapore).
  • Broadcom ha risposto dicendo che pianifica di tornare negli USA entro 12 mesi dall'approvazione dell'acquisizione.
  • Il governo statunitense ha chiesto a Qualcomm di rimandare l'assemblea degli investitori di almeno un mese, per dare al CFIUS il tempo necessario a concludere le indagini.
  • Broadcom ha quindi accusato Qualcomm di aver chiesto in segreto al CFIUS di fare pressioni per rimandare l'assemblea, definendo la mossa un atto disperato.
  • Qualcomm ha risposto che Broadcom banalizza una questione di sicurezza nazionale, e che Broadcom era al corrente dell'investigazione in corso anche se dice di esserne rimasta sorpresa.
  • Qualcomm ha poi depositato una lettera presso la SEC dicendo che:
    • 1) il CFIUS ha trovato un'effettiva minaccia alla sicurezza nazionale: se Qualcomm sarà acquisita da Broadcom, Qualcomm potrebbe perdere la propria posizione da leader nel settore delle reti 5G; il rischio è che la cinese Huawei abbia campo libero, lasciando gli USA senza una reale alternativa
    • 2) Le dichiarazioni di Broadcom sembrano indicare l'intenzione di ridurre investimenti sul lungo termine nella ricerca e sviluppo, in favore dei profitti nel breve termine (vale a dire: "spremere" Qualcomm senza piani stabili per il futuro).
  • Broadcom ha quindi promesso che da padrona di Qualcomm renderà gli USA leader nel 5G, e più in generale che intensificherà gli sforzi di ricerca e sviluppo di Qualcomm per il lungo termine. Creerà anche un fondo da 1,5 miliardi di dollari dedicato alla formazione degli ingegneri.
  • Infine, Broadcom ha depositato presso la SEC un'infografica che illustra nel dettaglio i legami di Qualcomm con le società e il governo cinese. Ci sono stralci di articoli e comunicati riguardanti:
    • il ruolo nell'ascesa di Huawei;
    • le joint venture e le partnership commerciali in Cina;
    • la multa pagata al governo USA per aver assunto parenti di ufficiali governativi cinesi in grado di decidere le sorti di gare di appalto a cui Qualcomm partecipava.

Morale della favola: l'acquisizione è ancora in sospeso, senza una decisione in un senso o nell'altro. Le due società sono in "campagna elettorale", e ognuna cerca di convincere gli investitori della propria posizione: quando ci sarà l'assemblea bisognerà votare anche una nuova dirigenza, e Broadcom ha proposto alcuni candidati compiacenti che se eletti avvalleranno sicuramente l'acquisizione. Se invece sarà confermato il vecchio team di dirigenti, Qualcomm rimarrà indipendente.

Per gli analisti che si occupano della faccenda l'esito dell'operazione è ancora molto incerto. Il posticipo dell'assemblea, tuttavia, potrebbe effettivamente aver giocato a favore di Qualcomm: darà tempo alla dirigenza di completare l'acquisizione di NXP e stabilire nuovi accordi commerciali, probabilmente con Huawei – e magari Apple.


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