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Google conferma blocco accesso alle API private da Android P

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Google ha confermato che a partire da Android P gli sviluppatori non potranno più inserire chiamate ad API non documentate nelle loro app, confermando quanto avevano scoperto i ragazzi di xda-developers frugando tra i meandri del codice sorgente. Tuttavia, ci sono un paio di notizie positive che finora non erano emerse: in primo luogo, il processo sarà lento e graduale; secondo, gli sviluppatori potranno dialogare con Google per la realizzazione di nuove API, o di versioni ufficiali di quelle ufficiose.

Inizialmente Google bloccherà l'accesso a quelle API non documentate che non vengono chiamate mai o quasi mai. Negli scenari in cui è invece possibile fare a meno delle API ufficiose usando solo quelle ufficiali, ma è più complicato, l'accesso alle API ufficiose sarà mantenuto finché l'app non sarà aggiornata rivolgendosi al più recente livello API.

Le limitazioni si inaspriranno con future versioni di Android, ma nel frattempo il canale di dialogo per richiedere nuove API è già aperto. Basta il link giusto nel Bug Tracker di Android – eccolo QUI.


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