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Palermo – Ascoli 4 – 1, LE PAGELLE: Coronado e Rispoli decisivi. Jajalo sempre lucido

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

palermo ascoli pagelle

Diteci che sostanza hanno assunto i giocatori del Palermo nell’intervallo: un mese ad aspettare un gol su azione e improvvisamente – dopo un primo tempo che lasciava presagire il peggio – ne arrivano tre in dieci minuti. E la partita si trasforma improvvisamente e sorprendentemente. Nel primo tempo il Palermo è stato più offensivo e più pimpante rispetto alle ultime prestazioni: niente gol ma almeno quattro vere conclusioni pericolose. E poi quel gol in contropiede dell’Ascoli che è sembrato la scaletta verso la fossa. Poi l’incredibile metamorfosi e stavolta le prefiche sono tornate a casa dando ragione ai circa 6.000 presenti. Non è la guarigione, magari, ma un bel segnale come un bel segnale è il gol dell’Avellino a Empoli al 95esimo. E se è vero che a marzo le squadre di Tedino volano….

LA CRONACA DEL MATCH

PALERMO: Pomini 6; Bellusci 6, Struna 6, Rajkovic 6; Rispoli 8, Jajalo 7,5, Dawidowicz 6,5, Szyminski 6,5 (dal 28′ s.t. Accardi s.v.); Coronado 8 (dal 41′ s.t. Moreo s.v.); Nestorovski 7, La Gumina 6 (dal 21′ s.t. Gnahorè s.v.). 

ASCOLI: Lanni 6,5; De Santis 5,5, Padella 5,5, Gigliotti 5,5 (dal 29′ s.t. Ganz); Mogos 6,5, Kanouté 5,5 (dal 16′ s.t. Lores Varela s.v.), Buzzegoli 5,5, Bianchi 5,5, Martinho 6 (dal 29′ p.t. Mignanelli 6); Clemenza 6; Monachello 6.

PALERMO, LUPO AL CAPOLINEA: SARÀ ADDIO

Pomini: Sul gol è spettatore incolpevole, parate complicate non gliene toccano, si rende utile con atteggiamenti da vecchio saggio che sa anche urlare…

Bellusci: Non è una partita difficile ma sul gol dell’Ascoli la difesa in blocco – e quindi anche lui – si deve assumere una parte di responsabilità nella mancata chiusura su Mogos e nella cattiva “scalata” su Clemenza, il cui tiro propizia il gol casuale di Bianchi.

Struna: vedi Bellusci. Lui ha pure il compito di portare avanti tantissimi palloni (con alterne fortune).

Rajkovic: vedi Bellusci. Però dà ulteriori segnali di guarigione e pieno recupero atletico. L’infortunio nel finale è una disdetta, si rimette in piedi ma la preoccupazione resta: speriamo bene ma il timore di un altro stop ci sta tutto.

Rispoli: Due gol fondamentali in una partita giocata palesemente con i nervi a fior di pelle. Gol da attaccante, peraltro perchè arrivati entrambi da palle vaganti al limite dell’area piccola. Ci crede e con questi due gol recupera il ruolo di uomo simbolo dei tifosi e fa passare sotto silenzio la “distrazione” sul gol dell’Ascoli, quando si dimentica di rientrare in copertura.

Jajalo: Nel momento della massima difficoltà è uno dei pochi a restare lucido. Ed è un merito non da poco. Gioca più avanti del solito, confortato dalla copertura di Dawidowicz, gioca tanti palloni, offre un grande assist per la testa di Nestorovski, è suo il corner da cui scaturisce il 2 a 1 e merita un’ampia sufficienza.

Dawidowicz: Partita di sostanza. Non ha piedi morbidi e si vede nel momento dei passaggi più difficili ma assicura una bella copertura difensiva. Considerato che veniva da un periodo decisamente negativo è già una bella notizia.

Szyminski: Confermato, a sorpresa, sulla sinistra. Non delude. Nel primo tempo si fa trovare spesso come riferimento offensivo, prova anche una delle poche conclusioni in porta del primo tempo, è decisivo nel ribaltamento della partita perché l’azione dell’1 a 1 parte da un suo dialogo con Coronado e da un suo cross preciso in area.

(dal 28′ s.t. Accardi) 6: Non è il debutto al Barbera perché aveva giocato un minuto contro il Brescia ma stavolta entra a partita ancora “viva”: un attestato di stima importante.

Coronado: Ohhhh, finalmente decisivo!!! Segna un gol bellissimo (il 2 a 1) con le fattezze dell’uomo di classe e già questa è una prima cosa importante. Per tutta la partita prende di mira la porta avversaria puntando in verticale: a scanso di equivoci diciamo che nel primo tempo sbaglia moltissimo ma almeno gioca per inventare qualcosa e nei primi 45 minuti trova anche due tiri pericolosi che Lanni blocca con difficoltà. Più pimpante atleticamente, anche se stremato resta pericoloso fino alla fine: forse – speriamo – ritrovato. E standing ovation finale meritata.

(dal 41′ s.t. Moreo) s.v.

Nestorovski: Non è ancora il giocatore carismatico che dovrebbe trascinare il Palermo, nei tre gol su azione del Palermo non c’è il suo zampino. Però è sembrato un po’ più partecipe al gioco, forse beneficiato dall’assistenza di La Gumina e da un gioco più offensivo della squadra, anche in un primo tempo senza troppi lampi. Poi arriva anche la “magia” del 4 a 1 e diventa apoteosi. Gol numero 12, è già qualcosa.

La Gumina 6: Parte bene, conquistando palla e punizioni e “fatturando” complessivamente più pericoli di Nestorovski. Poi si innervosisce in un continuo battibecco con Gigliotti, perde lucidità e via via scompare dal campo.

(dal 21′ s.t. Gnahorè) s.v.: Non entra in partita, non trova la posizione. Ma la partita è già in discesa e diventa un dettaglio.

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