Cronaca

Il dibattito sul fascismo e la replica sopra le righe di Sgarbi a Cecilia Strada, bufera di polemiche ancora una volta sull’assessore

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

E’ bufera di polemiche ed ancora una volta a far da detonatore sono le parole dell’assessore regionale ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi.

Da lui infatti un tweet al vetriolo a commento di un post su facebook di Cecilia Strada, figlia di Gino Strada fondatore di Emergency. Era stata lei a pubblicare, qualche giorno fa, sul proprio profilo facebook la foto di un murales con una scritta: “Non scopate con i fascisti non fateli riprodurre”. Un post contestualizzato naturalmente negli ultimi fatti di Macerata.

A questo lo stesso Sgarbi ha risposto con un altro post sulla propria pagina che dice testualmente: “La figlia di Gino Strada può stare tranquilla: non troverà fascista che voglia fare sesso con lei, e tanto meno riprodursi in lei; non vorranno darle una gioia, sacrificandosi – scrive -. La figa è un’altra cosa, e non ha orientamento politico. Per questo faticherà a trovare anche comunisti disposti a fare sesso con lei. Diciamo che la questione non è politica, e finirei qui”.

Parole che naturalmente non potevano non sollevare una tempesta di polemiche. A replicare in primiis è la stessa Cecilia Strada ai microfoni di Radio 24: “Non ha neanche detto una cosa originale, nel senso che Sgarbi ha detto quello che centinaia di commentatori avevano già scritto sulla mia bacheca da due giorni. Rispondere sulle qualità fisiche mie non è una risposta competente da un punto di vista intellettuale”. Ed ha poi concluso dicendo: “Meglio allora la risposta della Santanchè che ha detto ‘Il problema non è l’amore, l’amore è sempre una cosa bellissima. Il problema è poi quando i bambini crescono perché poi i comunisti se li mangiano’. È sullo stesso registro dell’ironia, risponde sulle idee citando quello che secondo lei è il contrario del fascismo, cioè il comunismo. Secondo me no, perché il contrario del fascismo è l’antifascismo, non il comunismo, però ha risposto a tono”.

Claudio Fava chiede senza giri di parole chiede un passo indietro da parte dell’assessore “Il Presidente Musumeci decida: o ritira la delega all’assessore Sgarbi oppure, se non è libero di farlo, si dimetta lui”.

“E’ un sintomo del decadimento morale del Paese “. Così il deputato di Liberi e Uguali Erasmo Palazzotto commenta.

“Ciò che mi sconvolge – afferma ancora il deputato palermitano – non è che Vittorio Sgarbi si lasci andare a considerazioni da troglodita, ma che lo possa fare senza che nessuno ponga il tema della sua incompatibilità con la carica di assessore ai beni Culturali in Sicilia”.

Sulla stessa lunghezza d’onda le parole dei 5 Stelle: “La questione è tutta politica. Vittorio Sgarbi ricopre un ruolo istituzionale in Sicilia e ha superato ogni limite. La dialettica politica è una cosa, gli insulti coordinati e continuativi altro – scrivono i parlamentari -. Fino a che punto deve spingersi prima che il presidente della Regione intervenga in difesa dell’immagine dei siciliani e della Sicilia? Musumeci chieda scusa a nome del Governo e gli ritiri oggi stesso la delega di assessore regionale alla Cultura e all’identità siciliana”.  Intanto, il M5S sta predisponendo anche una mozione di censura. “Forse Sgarbi pensa di poter fare a meno dell’etica e pur di attirare l’attenzione blatera insulti atroci e offensivi – proseguono i parlamentari – .Oggi si è scagliato in modo brutale contro una donna e tutto questo è semplicemente vergognoso. Capiamo che è vittima del suo personaggio e che se non si proponesse in questo modo non avrebbe alcuna visibilità. Ma recitare una parte non lo autorizza a mancare di rispetto alle persone. Si dimetta oggi stesso, così magari potrà dedicarsi a tempo pieno alla campagna elettorale, visto che fino ad ora, in Sicilia, si è distinto solo per le sue assenze”.

Ma l’assessore non ci sta e risponde in primiis proprio a Claudio Fava: “Fava ha chiesto le mie dimissioni per quello che ho detto su Cecilia Strada? Piuttosto Fava si occupi della sua fidanzata, le trovi i biglietti che mi ha chiesto per andare a vedere la Juventus. Quindi non rompa i co… è ora di finire con questa storia delle dimissioni. Io ho semplicemente commentato una dichiarazione grottesca che è stata criticata da tutti, la signora Cecilia Strada non può fare la razzista, il sesso non si basa sull’ideologia”.

“Lei non vuole stare con i fascisti e allora io dico che non c’ è nessun comunista che starebbe con la Strada – ha aggiunto Sgarbi -. Ma siamo a livello di battute, non capisco perché non posso farle io, quella di Strada è infelicissima, la mia è fatta apposta per dire che l’argomento non esiste. Non vedo cosa c’entri questa mia battuta, piuttosto si dimetta Fava”.

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