Cronaca

Via i presidenti di Enti e Partecipate ‘ribelli’: nuovo vertice in Seus, polemiche sull’addio di Antoci al parco dei Nebrodi

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

Dopo dirigenti generali e Riscossione Sicilia tocca alle ultime aziende partecipate vedere revocati i vertici e nominati quasi ovunque i nuovi. Ma se si risolve, per il momento, la situazione Seus 118 con una nomina che sarà forse seguita da un contenzioso legale, è invece rivolta per la revoca di Giuseppe Antoci dalla guida del Parco dei Nebrodi. Ventuno sindaci dei comuni dei Nebrodi, nel Messinese, la Fondazione Caponnetto e, eanche a dirlo, il senatore del Pd Giuseppe Lumia chiedono che non sia revocato l’incarico al presidente del Parco dei Nebrodi, provvedimento adottato dalla nuova giunta regionale siciliana guidata da Nello Musumeci.

I sindaci hanno scritto una lettera al governatore nella quale esprimono “preoccupazione. Dopo anni di commissariamenti abbiamo finalmente visto ripartire l’ente che è diventato volano di sviluppo e attrattiva turistica”. E sottolineano il riconoscimento ottenuto dal Parco con il Premio continentale per l’ambiente, “assegnato all’unanimità da ben 400 stati membri e mai ricevuto da un italiano e da un’area protetta italiana. Citare le battaglie sulla legalità che noi tutti, insieme al presidente Antoci, abbiamo portato avanti in questi anni sarebbe semplice”. Per la Fondazione Antonino Caponnetto, “Antoci ha operato molto bene ed al di sopra delle parti politiche.
In Sicilia rimuovere chi combatte contro la mafia non è mai una bella cosa, per questo siamo preoccupati per la sicurezza di Antoci, il cui rischio di incolumità da oggi aumenta esponenzialmente”.

Per Lumia “la mancata conferma di Giuseppe Antoci è un regalo alla mafia. Quale interesse politico è stato ritenuto così prioritario – aggiunge – al punto da sacrificare un percorso virtuoso di legalità e sviluppo come quello portato avanti da Antoci? Quale assetto di potere si è voluto ripristinare? Certo c’è da dire che anche il Pd ha fatto scelte negative che vanno in questa direzione, se si considerano le candidature per le politiche. Con questa scelta l’esposizione al rischio aumenta ulteriormente”.

E la posizione contro lo spoil system risulta anche piàù verbalmente violenta e chiara dalle parole dello stesso Antoci che, in qualità di uomo dell’anmtimafia, taccia di mafia chi lo tocca “Ringrazio il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che, attraverso la mia rimozione e il relativo commissariamento del Parco dei Nebrodi, mi ha fatto comprendere, in maniera inequivocabile, da quale parte sta”.

“Nonostante tutto – aggiunge – indietro non si torna, la strada è ormai tracciata e la storia darà il suo verdetto. Continuerò, senza indugi, a lottare con forza e senza sosta, proprio per evitare che si possa indietreggiare”.

Intanto arriva senza polemiche il nuovo Commissario al Parco delle Madonie, il parco per così dire gemello, mentre sempre ieri è stata posta fine alla ‘ribellione’ di un’altra partecipata, Seus 118 dove va via Marcello Montalbano che aveva tentato di resistere allo spoil system sciogliendo il CdA alla prima riunione pe run ritardo di pochi minuti del socio di maggioranza ma che ieri ha dovuto lasciarsi revocare a favore di Roberto Colletti, ex dirigente amministrativo di ospedale Cervello e Policlinico di Palermo che assume la guida del sistema di emergenza/urgenza regionale e potrebbe restarvi anche al di la di questa fase transitoria.

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