Cronaca

Più poteri all’Antimafia anche contro la corruzzione, nasce la nuova commissione regionale siciliana

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

L’Ars ha approvato all’unanimità, con 45 voti su 45 presenti, il disegno di legge e l’ordine del giorno collegato che istituisce, anche in questa legislatura, la commissione regionale Antimafia. Ogni gruppo parlamentare dovrà adesso indicare i propri rappresentanti in commissione, per il ruolo di presidente il nome che circola con insistenza è quello di Claudio Fava.

Rispetto alle commissioni delle precedenti legislature, a quella appena costituita è stata affidata anche la competenza della vigilanza sul fenomeno della corruzione nell’Isola.

È volontà dell’Ars, infatti, occuparsi oltreché delle intimidazioni mafiose anche della corruzione che dilaga nella pubblica amministrazione. Fenomeno che come dimostrano le inchieste giudiziarie recenti e passate, non risparmierebbe nessun ganglo della pubblica amministrazione.

Il ddl prevede la riduzione del numero dei componenti da quindici a tredici e dei vicepresidenti che da tre passano a due.

Il presidente Miccichè, che si è fatto carico di stabilire quanti componenti spettano a ogni gruppo parlamentare, ha allertato i capigruppo, affinché designino i rispettivi rappresentanti.

“Avevo auspicato un’innovazione della commissione sul fenomeno mafioso fin dalla prima seduta dell’Ars – ha detto Miccichè -. L’onorevole Fava ha presentato un disegno di legge che ho condiviso, perché coniuga la vigilanza sul fenomeno mafioso con quello della corruzione. Ho sempre sostenuto, infatti, che l’Assemblea regionale siciliana non può fare un’effettiva lotta alla mafia perché non ha gli strumenti, ma che può studiare i fenomeni corruttivi nella pubblica amministrazione e adottare le necessarie contromisure”.

“Esprimo soddisfazione – scrive in  una nota il Presidente della Regione Nello Musumeci –  per il voto unanime dell’Aula al disegno di legge Fava che, fra l’altro, attribuisce alla Commissione regionale antimafia maggiori competenze di indagine, pur nei limiti della giurisprudenza costituzionale. Sarebbe bello se l’Assemblea regionale siciliana, con lo stesso slancio, esaminasse e votasse il ‘Codice etico’, predisposto, con il voto di tutti i gruppi parlamentari, dall’Antimafia regionale nella scorsa legislatura. Un atto di coraggio al quale, purtroppo, si è sottratto il precedente Parlamento”.

“Ricostituire la Commissione antimafia tra i primi atti della nuova legislatura, ed averne esteso competenze e funzione di vigilanza anche ai processi corruttivi, rappresenta un’importante passo avanti e una forte assunzione di responsabilità per la politica siciliana – ha detto Claudio Fava, dopo il voto dell’Assemblea Regionale Siciliana che all’unanimità ha approvato la sua proposta di legge per la nuova commissione regionale antimafia – Toccherà adesso alla nuova Commissione antimafia essere all’altezza dei compiti che si è voluta dare. Agendo con concretezza, sobrietà ed assoluta autonomia”.

Anche ‘l’impresentabile’ Cateno De Luca interviene sulla Commissione Antimafia “Vedo con grande favore la proposta di estendere le competenze della istituenda Commissione Antimafia regionale a tutte le mafie e non solo al fenomeno criminale a tutti ben noto e da tutti noi contrastato. Credo che sia giusto che questa Commissione si occupi di tutte le mafie, di tutte quelle forme di limitazione e condizionamento della libertà dei cittadini, da qualsiasi Palazzo provengano e da chiunque siano messe in pratica.”
Il deputato di Sicilia Vera ha esortato ad evitare un utilizzo strumentale del lavoro della Commissione.
“Il sottoscritto è uno di quelli che nei mesi scorsi, ad opera della Commissione Antimafia nazionale è stato additato all’opinione pubblica come un “impresentabile” – ha detto De Luca – motivo per cui ho denunciato quei Commissari che hanno voluto fare della Commissione non uno strumento alto di democrazia e lotta al crimine, quanto piuttosto un grimaldello da usare nella lotta politica contro quelli che loro giudicano propri avversari.”
“Ho personalmente grande fiducia nel lavoro che la prossima Commissione Antimafia regionale potrà fare -ha concludo De Luca – grazie all’equilibrio che sono certo animerà il futuro presidente. Uno spirito rispettoso delle giuste finalità istitutive della Commissione dove equilibrio non vuol dire certamente omertà o disattenzione, quanto piuttosto volontà di concentrarsi sul vero contrasto dei fenomeni criminali in tutte le loro forme.”

 

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