Cronaca

Musica, il violinista Yakov Zats al Politeama Garibaldi

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

Non è frequente l’esecuzione della Rapsodia – Concerto per viola e orchestra di Bohuslav Martinu (1890-1959), pezzo forte del quattordicesimo concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana che sarà diretta da Gaetano d’Espinosa il 16 febbraio alle ore 21. Solista alla viola, Yakov Zats . In programma anche – The Unanswered Question di Charles Ives (1874-1954), Le Gymnopédies n.1 e n.3 di Erik Satie (1866-1925) e La Mer, trois esquisses symphoniques pour orchestre o semplicemente La Mer, di Claude Debussy (1862-1918). Replica, sabato 17 febbraio alle 17,30.

The Unanswered Question (La domanda senza risposta. Un paesaggio cosmico). E’ considerato un punto di partenza della nuova musica americana. Composto nel 1906 da Charles Ives, è un pezzo breve, lento, che suggerisce un’atmosfera metafisica, un “paesaggio cosmico”. Fu composto insieme a Central Park in the Dark, con il quale formava una specie di dittico. Eseguito per la prima volta l’11 maggio 1946 a New York da un gruppo di studenti della Juilliard School diretti da Erik Schenkman sul palcoscenico e da Theodore Bloomfield alla guida degli archi fuori scena. “La tromba solista – scrive il compositore – si intona l’eterna domanda sull’Esistenza e la ribadisce ogni volta con la medesima intonazione espressiva”. Un unico movimento (Durata: 6′).

Rapsodia – Concerto per viola e orchestra. Compositore boemo, Martinu si formò in Francia, dove studiò con Roussel, recependo influssi del vitalismo di Honegger e del neoclassicismo stravinskiano. La Rapsodia-Concerto per viola e orchestra, è del 1952, contemporanea al trasferimento del compositore negli Stati Uniti, dove Martinu trascorse gli anni della maturità prima di tornare in Europa nel ’53. E’ dedicata ad uno strumento poco rappresentato nelle grandi composizioni, da Martinu molto amato. E’ divisa nei movimenti Moderato, Molto adagio. (Durata: 22′).

Le Gymnopédies n.1 e n.3. (Versione orchestrale di Satie) Satie compose queste opere per pianoforte composte e le pubblicò a Parigi nel 1888. Saranno proposte la n.1 e la n.3.Il titolo rimanda all’antica festività spartana delle Gimnopedie, nel corso della quale avveniva l’omonima danza processionale di efebi nudi, cui facevano seguito canti ed esercizi ginnici. Satie compose tre Gymnopedies come tre brani autonomi, raccolti in un’unica raccolta. A stamparli fu il padre del compositore, Alfred Satie, che si dilettava da editore nel tempo libero. “Dotate nell’orchestrazione di Debussy di un’aura magica grazie ad un sapiente uso dei timbri orchestrali, queste due Gymnopédies furono eseguite per la prima volta il 20 febbraio 1897 nella salle Érard sotto la direzione di Gustave Doret nell’ambito dei concerti della Société nationale de musique.” (R.Viagrande)(Durata: 6′).

La Mer. Il titolo completo è La Mer trois esquisses symphoniques pour orchestre. Debussy la terminò nel 1905 in Francia, dopo due anni di lavori caratterizzati dal soggiorno sulla costa inglese della Manica. “Voi mi direte che l’Oceano non bagna esattamente le colline borgognone. Ma ho innumerevoli ricordi; questo vale molto di più, a mio avviso che una realtà il cui fascino pesi generalmente troppo sul vostro pensiero”.Così scrive Debussy all’editore Durand. Il compositore si trova effettivamente lontano dal mare, ma ha l’esigenza di tratteggiare i suoi ricordi e trasferirli sul pentagramma. L’opera fu eseguita a Parigi il 15 ottobre 1925 dall’Orchestra Lamoureux con la direzione di Camille Chevillard. Dopo un tentennamento iniziale dovuto alla prima pessima esecuzione, La Mer è diventata una delle opere per orchestra di Debussy più eseguite ed apprezzate. La prima registrazione è stata effettuata da Piero Coppola nel 1928. Ad oggi, La Mer è largamente considerata come una delle migliori opere per orchestra del ventesimo secolo. La critica moderna rivalutò, quindi, questi tre Schizzi sinfonici, così chiamati da Debussy; Jean Barraque definì, infatti, La mer: “Il primo lavoro ad avere una forma aperta, un divenire sonoro, un processo di sviluppo in cui le numerose nozioni di esposizione e di sviluppo coesistono in un’esplosione ininterrotta”, La Mer si divide in tre movimenti:”De l’aube à midi sur la mer” – Très Lent;”Jeux de vagues” – Allegro; “Dialogue du vent et de la mer” – Animé et Tumultueux; (Durata: 25′).

Presentazione de La Mer nella Sala Rossa. Venerdì 16 febbraio alle 17, nella Sala Rossa del Politeama, conversazione musicale a cura dell’associazione “I luoghi della Sorgente” con Giorgio Lombardo e Claudio Perna. Ingresso libero.

Info: [email protected], www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it, 091 6072532.

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