Cronaca

Cosa controllare prima di acquistare un’auto usata

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

Il mercato dei motori sta vivendo un periodo particolarmente positivo, dopo anni di difficoltà dettate dalla crisi economica. Il traino di questo comparto è rappresentato dalle auto usate, sempre più amate dagli italiani che le preferiscono rispetto alle auto usate, anche per una questione economica.

Ma non è tutto: il mercato delle auto usate sta avendo un grande successo grazie ai nuovi strumenti che consentono la vendita e l’acquisto auto usate online in brevissimo tempo, collegandosi direttamente ad internet. Il tutto si svolge velocemente sulla rete grazie ai nuovi portali come i compro auto usate, vera e propria rivelazione degli ultimi anni.

Su internet si possono trovare ottime offerte, ma bisogna comunque fare attenzione a non cadere in annunci a trabocchetto. I truffatori sono sempre dietro l’angolo ed è sempre meglio stare alla larga da chi propone auto ad un prezzo troppo vantaggioso rispetto al reale valore di mercato.

Ma cosa controllare prima di acquistare un’auto usata? Le cose da tenere d’occhio sono diversi. Innanzitutto bisogna sempre valutare diverse opzioni e non fermarsi alla prima che ci capita e che sembra convincerci, in modo da essere in grado di effettuare paragoni tra le varie opzioni.

Questo perché un’auto apparentemente ben tenuta potrebbe comunque nascondere delle magagne, ma di sicuro costituisce una base migliore rispetto a un esemplare evidentemente trascurato, in particolare per quanto riguarda la manutenzione periodica, cioè quei controlli che sono di fondamentale importanza sulle vetture moderne, soprattutto nelle diesel ed in quelle a benzina sovralimentati.

In prima analisi è bene esaminare con scrupolo le fatture dei tagliandi, anche ai fini di risalire all’effettivo chilometraggio della vettura. La questione chilometraggio è da sempre il tasto dolente del mercato delle auto usate, visto che spesso ci sono stati episodi di chilometri scalati ed auto vendute a prezzi maggiorate rispetto al reale valore. A questo riguardo, va ricordato che tramite le officine della rete di assistenza ufficiale è quasi sempre possibile risalire agli interventi di manutenzione effettuati. In mancanza di questo, ci sono vari modi per valutare la percorrenza di una vettura: il più semplice, è esaminare lo stato della corona del volante.

Attenzione particolare va data allo stato della carrozzeria, che può raccontarci molto sull’auto che ci interessa. Pur senza strumenti dedicati, quasi sempre è possibile individuare il lavoro del carrozziere da dettagli, come le tracce di vernice su guarnizioni e profili adiacenti alle parti riparate, oppure a loghi e targhette adesive non perfettamente allineate. La targa posteriore deformata è poi sempre spia di un impatto, che può essere dovuto a una retromarcia maldestra o a un più violento tamponamento.

Ovviamente ci si può affidare all’ausilio della perizia di un meccanico di fiducia che potrà dirci tanto sull’auto in questione. Un giro di prova, infine, è utilissimo per valutare la funzionalità degli organi principali della vettura. Un proprietario sicuro dello stato della sua auto non avrà difficoltà a concederlo, perlomeno con lui alla guida.

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