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Porsche: stampa 3D per i ricambi delle auto d'epoca

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

La stampa 3D – e, in generale, le tecnologie di addictive manifacturing – sono spesso al centro di un dibattito su come e quanto tali tecnologie possano essere considerate delle valide alternative alla produzione in serie. La risposta è: dipende. Dipende dalla qualità richiesta dai clienti, dipende dai requisiti tecnici di alcuni componenti, dipende dal numero di pezzi che devono essere prodotti.

La scelta dell'addictive manifacturing rappresenta un vantaggio in presenza di pezzi unici o, al massimo, di numeri produttivi limitati. In caso contrario, il tempo ciclo – ossia il tempo necessario per la produzione del singolo pezzo – è troppo alto rispetto ad un metodo di produzione tradizionale (per esempio, la pressofusione per i metalli o la stampa a iniezione per i polimeri), e di conseguenza anche i costi di produzione aumentano.

Per questo, difficilmente vedremo automobili prodotte in grande serie dotate di componenti stampati in 3D. Ma il settore dell'auto può trarre enorme beneficio dall'addictive manifacturing, in particolare quando si parla di ricambi.


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