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Cryptominer e malspam in aumento nella seconda metà del 2017

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Il rapporto di Check Point Research sulle minacce alla sicurezza informatica, relativo alla seconda metà del 2017, si articola in quattro principali trend: l'aumento dei miner di criptovalute, la dimunizione degli exploit kits, un aumento delle attività di scam e Malspam, e la diffusione dei malware per dispositivi mobili in ambito aziendale.

Il primo trend è legato alla crescente popolarità delle criptovalute, per minare le quali è necessaria una potenza di calcolo sempre più elevata. I criminali informatici si servono di quella delle CPU o della GPU di ignare vittime per sottrarre risorse da impiegare per l'attività di mining. Per avere un parametro di riferimento, si stima che i cybercriminali siano in grado di sfruttare sino al 60 per cento della potenza della CPU dell'utente finale, e che un'azienda su cinque sia stata colpita da un malware per il mining di cryptovalute.

La seconda metà del 2017 ha visto i criptominer prendere d'assalto il mondo fino a diventare uno dei vettori di attacco preferito per generare introiti illegali. Anche se questo non è un tipo di malware completamente nuovo, la crescente popolarità e il valore della criptovaluta ha portato a un significativo aumento nella distribuzione dei malware per il mining di criptovalute. Maya Horowitz, Threat Intelligence Group Manager di Check Point.


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