Cronaca

Palermo e la storia di Kamil che aveva perso i suoi colori che davano uno scopo alla vita da senzatetto

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

Quanti colori ha la felicità? Provate a chiedere a Kamil e vi aprirà il suo zaino pieno di colori e di pennelli con i quali ogni giorno dipinge il cielo sopra Palermo e le sue mille sfumature di blu.

E ‘blu’ sono quelli che lo hanno aiutato a ritrovare il suo zaino, scrigno di colori che sulla tela si mischiano e si confondono come gli abitanti di questa città che tra mille difficoltà sa anche regalare pagine che meritano di essere raccontate.

Questa storia comincia lunedì in Via Maqueda durante un intervento della RAP per eliminare masserizie, sacchi e rifiuti depositati sulla strada in un bivacco improvvisato: un intervento necessario per motivi di decoro urbano e igiene ambientale all’interno del percorso che accoglie ogni giorno centinaia di turisti che dal Teatro Massimo raggiungono la Cattedrale.

Tra gli oggetti che gli operatori della municipalizzata raccolgono c’è però anche uno zaino ed è l’unica cosa che Kamil reclama con le lacrime agli occhi di fronte alla sua casa che non c’è più. Dentro lo zaino ci sono i colori e i pennelli con cui ripete di dare un senso alla sua vita.

Quel pomeriggio in Via Maqueda tira aria di tramontana e fa freddo. Due ragazzi gli offrono una coperta e alcuni passanti lo osservano mentre il vento freddo finge di fargli credere che il suo zaino possa esser solo volato pochi metri più in là, dove si trovano i vigili che ogni giorno su via Maqueda consumano metri d’asfalto in sella alle loro biciclette. Hanno il compito di fare le multe come gli altri ma fanno qualcosa in più: svolgono compiti di polizia turistica nel circuito arabo normanno e con la presenza costante sul territorio hanno creato un presidio di quartiere vicino ai cittadini che vivono e lavorano dentro la ZTL del centro storico.

Questo la sa Kamil e lo sanno quelli accanto a lui che si raccolgono intorno agli Agenti Municipali e chiedono loro aiuto. Rincuorano Kamil, gli spiegano che gli operatori RAP hanno fatto solo il proprio dovere e si impegnano a ritrovare l’unica cosa che Kamil desidera: i suoi colori.
Con l’ausilio della loro centrale radio iniziano le ricerche e moltiplicano le telefonate per individuare l’automezzo che ha raccolto il bivacco improvvisato. Le ricerche non danno gli esiti sperati ma i vigili sui pedali non demordono. Instancabili e caparbi continuano la ricerca e coinvolgono anche i cittadini intorno a loro in un’esemplare concerto di solidarietà.

Passano poche ore e finalmente, con lo sforzo di tutti, giunge notizia che lo zaino è stato ritrovato.
Per Kamil, giovane artista senzatetto, senza casa e un cane per amico che sembra uscito dalla penna di un fumettista, può cominciare la festa.

Questo Remi’ a cui manca solo la scimmietta abbraccia i Vigili ad uno ad uno, dipingendo a suo modo il quadro più bello di Palermo che sulla strada e non solo nei teatri e nei musei si scopre spontaneamente vera e autentica Capitale della Cultura. Quella che unisce.

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