Cronaca

Studente universitario bocciato distrugge un vetro al Policlinico di Palermo

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

La Polizia di Stato ha denunciato per danneggiamento aggravato in struttura pubblica uno studente di 25 anni della facoltà di infermieristica, al Policlinico di Palermo.

Lo studente bocciato all’esame non ha accettato la decisione della commissione esaminatrice e ha lanciato contro un vetro un oggetto mandando in frantumi l’infisso.

Il giovane è stato bloccato e denunciato.

Secondo quanto accertato dagli agenti di polizia alla fine dell’esame pretendeva che la commissione esaminatrice scrivesse sul libretto che l’esame era stato superato.

All’ovvio rifiuto opposto dai medici della commissione esaminatrice, il giovane sarebbe andato su tutte le furie, scagliando un oggetto su un infisso ed infrangendone il vetro.

La denuncia dell’accaduto è stata raccolta, all’interno del Policlinico, da un equipaggio in servizio “appiedato” di controllo del territorio del Commissariato “Oreto-Stazione”, a cui si è rivolto direttamente il medico con cui lo studente universitario aveva avuto l’alterco.

I poliziotti, subito allertati, dopo aver ottenuto una sommaria descrizione del giovane, si sono messi alla sua ricerca e lo hanno intercettato nei pressi dell’uscita del nosocomio, da dove si stava allontanando.

La denuncia del giovane è indubbiamente legata alla capillare presenza sul territorio di competenza del Commissariato di “Oreto-Stazione” di numerose pattuglie che, anche in forma appiedata, perlustrano diversi itinerari, tra i quali quello dell’ospedale Policlinico, al fine di garantire un servizio più immediato alla cittadinanza.

Nel corso della stessa mattinata la medesima pattuglia, durante un controllo all’interno di un condominio, ricadente nel territorio di competenza del Commissariato “Oreto-Stazione”, ha sorpreso un uomo nell’atto di entrare all’interno dell’immobile, recando con se’ un grosso TV a schermo piatto.

Alle richieste di spiegazioni, l’uomo non è stato in grado di riferire nè giustificare in modo adeguato la provenienza della TV, sostenendo di averla acquistata per la somma di 20 euro, cifra certamente non compatibile con il reale prezzo di mercato.

Per lui è scattata una denuncia per ricettazione

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