Cronaca

Contributi ad associazioni culturali ed antimafia, Sammartino: “Governo intervenga per fronteggiare emergenza”

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

“Le associazioni culturali che svolgono un’importante azione di divulgazione del messaggio e della cultura della legalità non possono essere penalizzate dalla mancanza di criteri certi ed equi per la ripartizione dei contributi regionali”. Lo dice Luca Sammartino presidente della commissione Cultura, Lavoro e Formazione che si è riunita oggi per discutere l’argomento alla presenza dell’assessore all’Economia Gaetano Armao e dei dirigenti dell’assessorato ai Beni culturali.

“Abbiamo ascoltato le difficoltà di enti che rappresentano il patrimonio culturale della Sicilia e che chiedono a gran voce nuove norme per la ripartizione dei finanziamenti. In accordo con l’assessore all’Economia Gaetano Armao e con l’assessorato ai Beni culturali – continua Sammartino – la Commissione sta preparando una risoluzione che impegni il governo regionale a mettere in atto tutte le procedure per affrontare l’emergenza: slittamento a giugno del termine per la rendicontazione, modifica dei criteri per assegnazione delle somme e aumento del fondo da cui prelevare le somme, che attualmente ammonta ad 8 milioni di euro. Intanto – conclude il parlamentare Pd – ho chiesto alle associazioni di presentare delle proposte di riforma delle legislazione vigente. E’ indispensabile riformare radicalmente il sistema dei contributi per quelle realtà culturali che rappresentano un enorme patrimonio che rischia di sparire definitivamente”.

“Bisogna sostenere le associazioni culturali ed i centri studi antimafia attraverso una nuova legge regionale che permetta a queste realtà di poter programmare in maniera adeguata le loro attività”. Lo ha detto Giuseppe Lupo, presidente del gruppo PD all’Ars.

“Le associazioni che hanno tradizioni e storie di particolare importanza, soprattutto in un ambito delicato come quello della conoscenza e del contrasto del fenomeno mafioso – ha continuato Lupo – meritano di essere qualificate come ‘Enti strumentali della Regione’. Serve una riclassificazione di questa categoria e bisogna inserire nel Bilancio della Regione un finanziamento strutturale triennale: queste realtà devono poter contare inoltre su un contributo annuale che può essere integrato in occasione di specifici progetti culturali. Sono convinto – ha concluso Lupo – che si debba intraprendere questo percorso, in raccordo con i responsabili delle strutture, per dare un assetto stabile ad attività che sono importantissime per la Sicilia”.

Leggi anche: La Regione taglia i contributi a tutti ma protesta solo il cartello antimafia

Tagli ai finanziamenti della tabella H, la Commissione convoca governo e associazioni

 

 

 

Tags
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock rilevato

Disattiva il tuo AdBlocker