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Vodafone IoT per connettere auto, moto e…città

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Internet of Things: tre parole chiave per il 2018 e per gli anni a venire. Sono passati ormai diversi anni da quando ero uno dei primi in Italia a sfruttare lampadine LED connesse grazie a Philips: erano i tempi del lancio di Hue, gli "oggetti connessi" erano pochi e gli amici impazzivano a vedere che controllavo le luci con il cellulare.

Oggi è cambiato molto: nel mondo ci sono 62 milioni di oggetti connessi, in Italia 7.5 milioni. Il termostato, le luci, ma anche il contatore elettrico, le auto e le moto. La complessità varia: nel mondo delle quattro ruote, ad esempio, la scatola nera connessa è in uso da tempo e il mio primo approccio è stato tre anni fa: l'assicurazione mi profilava in base ai dati raccolti e a fine anno ottenevo uno sconto direttamente proporzionale al punteggio ottenuto. In più potevo tracciare l'auto dal cellulare sfruttando la funzionalità di antifurto satellitare.

Auto connessa: oggi e domani

Il futuro sarà sempre più connesso, e le auto giocheranno un ruolo principale, ben più complesso dei sistemi di tracciamento e delle scatole nere in uso oggi. Ormai ci sono vetture con SIM integrata che scaricano via OTA il firmware ad esempio, raccolgono dati, chiamano automaticamente i soccorsi e altro ancora. Nel 2020 si ipotizzano 20 miliardi di oggetti connessi (stima di Gartner) e Vodafone vuole restare in prima linea.


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