Cronaca

Nuovi strumenti per fare impresa: la ricetta di UN.I.COOP Sicilia (FOTO E VIDEO)

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

“Se non ci sono aziende non si può creare occupazione. Basta con il precariato”-  dichiara  Felice Coppolino – al convegno organizzato dall’UN.I.COOP SICILIA ad Acireale. Tante sono le grandi difficoltà del sistema  imprenditoriale regionale, malgrado la volontà e la forza degli imprenditori siciliani che oggi riescono ad essere presenti  nei mercati internazionali.

Dobbiamo “Parlare di rete, di agevolazioni nell’accesso al credito, di start up”- continua il Presidente UN.I.COOP  SICILIA – e farlo con chi fa impresa e con chi supporta le imprese (ovvero banche e professionisti).

UN.ICOOP  si affianca all’imprenditore (e all’imprenditore in cooperativa, in particolare) con la reale volontà di crescere insieme e di fare qualcosa di positivo anche per il territorio” .

“Esistono Agevolazioni previste dalla legge Marcora per l’accesso al credito delle cooperative – evidenzia Alessio Rigido vice Presidente di SOFICOOP –  misure attualmente in vigore per le cooperative sociali e di produzione  per il lavoro del sud Italia, ma non richieste dagli imprenditori siciliani.”

Dunque , si stipulano convenzioni e   protocolli d’intesa, tra UN.I.COOP , SOFICOOP e CREDITO SICILIANO proprio per l’informativa alle associate sulle linee di intervento  e supporto nelle pratiche di finanziamento.

Un’occasione importante per le nostre imprese e per chi le affianca ogni giorno nella ricerca di opportunità  dichiara Eleonora Contarino, Presidente di UN.I.COOP. Catania –  oggi è importante conoscere da vicino gli strumenti che esistono per avviare, consolidare o salvare da sicura chiusura un’iniziativa imprenditoriale.

Le Start up innovative ,uno dei principali  temi del convegno ,approfondito da  Antonino Agnello dell’ UN.I.COOP Catania.

Startup innovativa , E’ l’impresa che assume la veste giuridica di società di capitali (società per azioni, società a responsabilità limitata, società in accomandita per azioni), società cooperativa; che godono di un quadro normativo dedicato in materie come la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali, il diritto fallimentare.

Larga parte di queste misure sono estese anche alle PMI innovative, (piccole e medie imprese) che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione o dall’oggetto sociale.

I REQUISITI:

—  società residente o non residente in Italia (purché in uno degli Stati membri dell’Unione Europea e abbia una sede produttiva o una filiale in Italia);

—  impresa nuova o costituita da non più di 5 anni;

—  fatturato annuo inferiore a 5 mln €;

LE AGEVOLAZIONI:

—  Esonero da diritti camerali e bolli (diritti di segreteria in CCIAA, diritto annuale);

—  Gestione societaria flessibile: Possibilità di effettuare operazioni sulle quote; emettere strumenti finanziari partecipativi; offrire al pubblico quote di capitale;

—  Ripianamento perdite più facile: in caso di perdite sistematiche, la startup innovativa gode di una moratoria di un anno per il ripianamento delle perdite superiori a 1/3 (termine posticipato al 2° esercizio successivo);

—  No disciplina società di comodo;

—  Maggiore facilità  nella compensazione dell’IVA: La startup innovativa è esentata dall’obbligo di apporre il visto di conformità per la compensazione di crediti IVA fino a un massimo di 50.000 €;

—  Disciplina del lavoro tagliata su misura: no limiti a durata e numero proroghe contratti a termine (per un massimo di 36 mesi); possibilità di un ulteriore rinnovo dopo i 36 mesi (massimo 12 mesi, 48 totali); no obbligo di  mantenere rapporto fisso tra contratti a tempo determinato e indeterminato;

—  Salari dinamici: fatto salvo un minimo tabellare, le parti possono  stabilire quali quote della remunerazione siano  fisse o variabili (es. legate a redditività impresa, produttività, obiettivi concordati);

—  Equity crowdfunding (raccolta di fondi online);

—  Facilitazioni per il credito (Accesso preferenziale al Fondo Centrale di Garanzia – intervento pubblico di garanzia sul credito alla Start up): Gratuità dell’intervento e Priorità nell’istruttoria: la garanzia è a valere su un massimo dell’80% dell’operazione, senza valutazione del business plan o dei dati di bilancio, e senza garanzie accessorie da parte della banca (l’importo massimo garantito per ogni impresa è di 2,5 mln € da utilizzare eventualmente attraverso più operazioni fino a concorrenza del tetto stabilito);

—  Fail-fast: le startup innovative sono sottratte alla disciplina ordinaria del fallimento (procedura di fallimento, concordato preventivo e liquidazione coatta amministrativa), venendo annoverate tra i soggetti non fallibili.

GLI INCENTIVI ALL’INVESTIMENTO

—  per le persone fisiche, detrazione dall’imposta lorda sui redditi pari al 30% (fino al 2016: 19%) della somma investita nelle startup innovative fino a un importo massimo di 1 milione di euro (fino al 2016: 500mila euro).

—  per le società, deduzione dal reddito imponibile pari al 30%  (fino al 2016: 20%) della somma investita nel capitale sociale delle startup innovative, nei limiti di un importo massimo pari a 1,8 mln €

—  l’investimento può essere effettuato anche indirettamente per il tramite di OICR o altre società di capitali che investono prevalentemente in startup e PMI innovative;

—  L’agevolazione è condizionata al mantenimento dell’importo dell’investimento per un periodo di almeno 3 anni

—  Definizione di PMI innovativa (d.l. 3/2015):

—  PMI in senso europeo (Raccomandazione 2003/361/CE):

< 250 addetti, < 50 mln € di fatturato annuo, < 43 mln € di attivo totale dello stato patrimoniale;

—  residenza in Italia, o in altro Paese UE se con sede produttiva o filiale in Italia;

—  bilancio certificato;

—  non quotata in un mercato regolamentato (ma può essere quotata su una piattaforma multilaterale di negoziazione);

non iscritta alla sezione speciale delle startup innovative

Numero di START UP in Italia (a Gennaio 2018) pari a 8.475.

Tra queste, 438 start up sono concentrate in Sicilia (5,17%).

A livello nazionale ci sono 143 start up sotto forma di società cooperative di cui solo 11 in Sicilia.

—  Rapporto nazionale start up/coop= 1,69%

—  Rapporto Sicilia start up/coop= 2.51%

Su 143 start up in forma cooperativa (base nazionale) solo 13 start up cooperative hanno la vocazione sociale (nemmeno una in Sicilia).

PMI Innovative in Italia: 725 di cui 21 in Sicilia

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