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iPhone rallentati, anche gli USA chiedono spiegazioni ad Apple

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

La vicenda degli iPhone rallentati a causa del decadimento delle batterie continua ad essere una fonte di grane per Apple. Solo ieri abbiamo visto che le autorità francesi hanno dato il via ad un'inchiesta ai danni della società di Cupertino, in seguito alla denuncia da parte di una associazione locale contro l'obsolescenza programmata – pratica illegale in Francia – mentre oggi è emersa una nuova richiesta di spiegazioni da parte di alcuni membri del Senato degli Stati Uniti.

Protagonista della questione è il senatore repubblicano John Thune, a capo del Comitato del Commercio, Scienza e Trasporti, il quale ha indirizzato una lettera al CEO di Apple, Tim Cook, richiedendo maggiori spiegazioni in merito ad alcuni aspetti del caso. Il fatto, emerso poche settimane fa, è stato riconosciuto ufficialmente dall'azienda di Cupertino, che ha ammesso di aver ridotto le prestazioni di alcuni terminali equipaggiati con batterie degradate al fine di impedire gli spegnimenti casuali causati dall'incapacità della batteria di fornire il quantitativo di energia necessario durante le operazioni più impegnative.

Apple ha chiesto scusa pubblicamente, annunciando l'arrivo di nuovi strumenti – integrati in iOS – che permettano di monitorare lo stato della batteria. Oltre a ciò, è stato drasticamente ridotto il costo di sostituzione del componente incriminato su tutti gli iPhone 6 e successivi. La società di Cupertino ha preso atto della poca trasparenza con cui ha gestito la vicenda, pur difendendo il principio alla base, ovvero la necessità di garantire il corretto funzionamento del dispositivo in ogni situazione, anche se con performance peggiori della norma.


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