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Niente backdoor in WhatsApp, neanche se la chiede Sua Maestà

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Secondo quanto riporta Sky News, WhatsApp avrebbe respinto la richiesta di creare una backdoor sulla propria piattaforma di instant messaging avanzata dal governo britannico. I fatti sarebbero avvenuti nei mesi iniziali dell'anno in corso, secondo la fonte operante nel settore della sicurezza bene informata.

Come è già successo in casi analoghi passati, le agenzie governative motivano richieste di questo tipo con i terroristi e i criminali, che sfruttando l'avanzata crittografia end-to-end di app come WhatsApp et similia riescono a comunicare indisturbatamente senza rischiare intercettazioni. La fonte aggiunge che circa l'80 per cento delle investigazioni su terrorismo e altri crimini gravi subiscono le conseguenze di queste misure di protezione dei dati così avanzate.

WhatsApp, dal canto suo, dice di esaminare con estrema cura e diligenza tutte le richieste avanzate dagli enti governativi, e decide come agire di caso in caso anche in base alle leggi locali. Tuttavia, la natura della crittografia end-to-end stessa rende di fatto impossibile la lettura delle conversazioni a qualsiasi entità esterna alla conversazione, incluso WhatsApp stessa. In altre parole, anche volendo collaborare, WhatsApp non potrebbe recuperare i dati. Ciò che può fare è fornire alcuni metadati, come il nome di un account, date di creazione e indirizzo IP, e l'indirizzo mail associato.


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