Cronaca

Termini Imerese, è polemica fra un consigliere e un duo cabarettistico locale

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

Si apre un caso curioso a Termini Imerese. Il duo di cabaret “I Siculi”, è stato citato da un consigliere comunale nel corso dell’intervento dell’ultimo consiglio comunale dello scorso lunedì per evidenziare le criticità di una manifestazione organizzata dal comune, e ciò ha suscitato l’offesa dei due termitani Nando Cimino e Emanuele Caruana, che da anni offrono gratuitamente le loro esibizioni per regalare ai termitani momenti di svago e spensieratezza.

Così, hanno scritto una lettera al consigliere Lelio Minasola, nella quale si legge: “Ascoltando casualmente la registrazione dell’ultimo consiglio comunale trasmesso dalla webtv TeleTermini, abbiamo avuto modo di “ammirare” la indecorosa caduta di stile del consigliere Lelio Minasola che, nel corso del suo intervento, ed in riferimento alla esibizione fatta in occasione della festa di Santa Marina, dal duo di cabaret dei Siculi, composto dal citato Nando Cimino e da Emanuele Caruana, ha inteso in maniera quantomeno inopportuna e con malcelato tono da sfottò, accostare senza i necessari distinguo, l’attività occasionale e gratuita di semplici amatori d’arte, al lavoro, peraltro sempre ben pagato, di veri professionisti dello spettacolo.

Senza voler entrare nel merito della dialettica politica che, per “l’alto valore dei contenuti” non siamo purtroppo in grado di comprendere, e di cui quindi facciamo volentieri a meno, ci spiace constatare come, da parte di un rappresentante delle istituzioni, al di la di qualsiasi colore politico, sarebbe stato più lecito aspettarsi altro tipo di atteggiamento – continua la lettera del gruppo “I Siculi” -. Questo vale ovviamente per noi, per altre persone citate nello stesso intervento e per i tanti cittadini che giornalmente si impegnano in maniera disinteressata, ed in assoluto silenzio, per il miglioramento e la crescita sociale della intera collettività. Ma qui il discorso, e non lo vogliamo fare in questa sede, ci porterebbe ad altre considerazioni più generali sull’etica, il bon ton e la personale sensibilità di ogni individuo – concludono Caruana e Cimino – tutti elementi che purtroppo non si acquisiscono automaticamente per il semplice fatto di occupare lo scranno di una qualsiasi aula consiliare”.

(foto Carlo Rodolio)

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