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Substratum senza root arriva su Oreo grazie a un'app a pagamento

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Gli appassionati di modding e temi conosceranno bene il "motore di temi" Substratum (e se non lo conoscono, dovrebbero). Si appoggia su una componente ufficiale di Android, ovvero l'Overlay Manager Service, a sua volta nato da Sony con il nome di Runtime Resource Overlay. Il servizio permette di cambiare colori, sfondi, font e molte altre risorse di sistema. Ad oggi, è diventato lo "standard" che usano tutti i creatori di temi – o almeno la maggior parte.

In Android Oreo Substratum funziona, ma è necessario il root. Da poche ore è però disponibile sul Play Store l'app Andromeda (sì, è un nome che genererà un po' di confusione, visto che anche il misterioso progetto di sistema operativo di prossima generazione di Google si chiama così) che permette, con un po' di lavoro e l'aiuto di un PC, di attivare il pieno supporto a Substratum su Oreo senza root.

Andromeda si divide in due parti: l'app vera e propria da installare sul proprio dispositivo e del software da eseguire sul PC. Il meccanismo è piuttosto facile da intuire per chi mastica di modding: bisogna garantire ad Andromeda privilegi di esecuzione elevati attraverso ADB (che, ricordate, si perderanno ad ogni riavvio), grazie ai quali può applicare i temi. Ad ogni riavvio i temi attivati in precedenza persistono, ma non si possono più modificare finché non si ripete la procedura


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