Cronaca

“They can’t cage the light”: redenzione, rinascita e resilienza nel primo album dei Black Jezus

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: CRONACA

“Un concept di redenzione, di rinascita, che racconta la resilienza dell’uomo di fronte alla luce, tutto attraverso una costante dialettica dicotomica di opposti: l’arcaico spiritual e l’odierno synth, la legnosa chitarra folk e la ruvida batteria trap, il buio e la luce.”

E’ così che i ‘Black Jezus’ descrivono il disco “They can’t cage the light”, che uscirà i primi di novembre. Il duo black-folk formato da Luca Impellizzeri (testi, voce e chitarre) e Ivano Amata (chitarre, synth, xilofono e drum machine) è pronto a dare alla luce il primo album dopo l’ottimo esordio discografico con l’Ep “Don’t mean a thing” grazie al quale i da Black Jezus sono stati segnalati tra le 12 realtà più promettenti della nuova scena indipendente nazionale da Rockit e indicati tra le uscite discografiche più interessanti dell’anno 2014 dal programma radiofonico King Kong di Radio Rai Uno. L’esordio sarà anticipato dal videoclip del brano “Dry”.

 

Il suono dei da Black Jezus, duo nato nel dicembre 2012 a Troina (Enna), è fatto di campionatore, blues e folk redatti con una punteggiatura elettronica in minuscolo che amplifica la voce, particolarissima e intensa.

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