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Privacy: controllo e-mail illegittimo se il dipendente non è informato

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

I diritti dei lavoratori sono un tema molto importante e delicato per il quale si combatte quotidianamente con la speranza di trovare il giusto equilibrio che accontenti sia i dipendenti, sia le aziende per le quali lavorano.

Il caso di Bogdan Barbulescu, dipendente rumeno licenziato dal suo datore di lavoro per aver utilizzato un account aziendale per scopi personali, ha destato molto scalpore e proprio nella giornata odierna è arrivata la sentenza da parte della Corte Europea dei diritti dell'uomo (ECHR) che ha ribaltato la decisione dei giudici rumeni, sottolineando che la società per la quale Bogdan lavorava non ha difeso il diritto alla privacy dell'accusante.

Bogdan Berbulescu ha lavorato dal 1°agosto 2004 fino al 6 agosto 2007 in una società come ingegnere responsabile delle vendite e utilizzava un account Yahoo Messenger, messo a disposizione dal titolare, per rispondere alle domande dei clienti. Dal 5 luglio al 13 luglio del 2007 sono stati effettuati dei controlli sulle conversazioni ed è stato riscontrato che Bodgan usava quel profilo anche per comunicare con il fratello e la propria fidanzata. Dopo tale accusa, correlata da una copia cartacea delle conversazioni, il dipendente è stato licenziato e ha dato il via ad una battaglia legale arrivata fino alla sentenza odierna.


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