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Uno 0 a 0 alla Bud Spencer e Terence Hill | Le pagelle ironiche di Amenta e Ferrara

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

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Questa partita ci fa ricordare perché qualcuno ha proposto la visione di una partita di serie B come pena alternativa alla fustigazione in una pubblica piazza. Passaggi sbagliati, cross in tribuna, interventi alla viva il parroco, palloni arroccati e calci a qualsiasi cosa che si muova. Una “fagiolata” a centrocampo degna di un film di Bud Spencer e Terence Hill. Se ci aggiungete lo spot della Lega che ti fa venire voglia di darti all’ippica il quadro è completo. E non venite a parlarci di Diletta Leotta per farci consolare con la serie B perché per 42 giornate sta cosa non può funzionare, neppure con una dose industriale di Viagra o Cialis!

LA CRONACA DEL MATCH

Alla fine noi (e secondo noi anche Tedino) ci accontentiamo del punticino che ci è sembrato più che meritato. A qualcuno i nazionali del Palermo potranno pure fare antipatia e c’è chi pensa che giochino solo per volere del Presidente, ma la partita ci pare aver suggerito che se sono titolari (almeno in serie B) un motivo c’è, con buona pace di gufi, attassini e chianciananna. Tolta qualche bella eccezione (Gnahorè e Pomini e quindi fermate all’Est i rispettivi titolari di ruolo) i sostituti hanno fatto certamente rimpiangere i titolari e ci sembra che più di tanto non si poteva fare.

Il Brescia ha qualche giocatore esperto, su tutti quel Caracciolo che per due anni ci ha fatto disperare in maglia rosa e di cui ricordiamo solo il gol della vittoria a Londra con il West Ham (altri tempi!) e alcuni giovani di belle speranze. Forse alla fine le rondinelle (ma perché?) possono pure recriminare, perché hanno preso più pali di quelli presenti in uno strip club di terza categoria, mentre la traversa di Embalo ci è sembrata più un cross sbagliato. Se ci aggiungiamo almeno un miracolo di Pomini ecco che si capisce perché noi questo pomeriggio di calcio da incubo ce lo teniamo stretto stretto.

Un punto in queste condizioni a noi sembra d’oro, muove la classifica (luogo comune assolto) e ci fa pensare che battere questo Palermo potrebbe essere difficile per tutti, in questo girone dantesco per amanti del calcio in vita in cui siamo capitati. E poi a noi non piace perdere neanche quando giochiamo “a battone” con le figurine, figuriamoci in campionato. Adesso sotto con l’Empoli per uno scontro di cartello e chi non si presenta allo stadio è un cornuto! Forza Palermo!

LE PAGELLE

Pomini 7,5: un quasi miracolo e un miracolo pieno nel primo tempo. Suggeriamo alle autorità di fermare Posavec alla frontiera per futili motivi. Santo.

Szyminski 6: dal suo lato il Brescia non sfonda quasi mai perché lui è attento come uno scolaro quando la professoressa ha meno di trent’anni e somiglia a quelle dei film di Pierino. Ordinato.

Bellusci 6,5: si vede che è di un’altra categoria. Bravo pure a resistere alla tentazione di abbattere l’attaccante del Brescia lanciato a rete nel secondo tempo. Si vede che ancora gli manca un po’ di ossigeno e finisce con la faccia di uno che ha giocato due partite di beach soccer consecutive alle 12 a ferragosto. Bombola!

Dawidowicz 5,5: dalla sua parte il Brescia nel secondo tempo trova troppo spazio. Prova pure ad impostare però rinuncia quasi subito perché si rende conto che non è cosa sua. Dal nome ci ricorda più una marca di vodka. Nasdrovie.

Morganella 5,5: l’impegno ce lo mette. Ma solo quello. Meglio a sinistra che a destra. Onestamente quando sentiamo che ha giocato 100 partite con il Palermo capiamo perché non lo tolleriamo più. Praticamente ci ha fatto mangiare mezzo fegato. Cirrosi.

Murawski 3,5: regala palloni in difesa e a centrocampo. Non copre e non azzecca un passaggio. Magari non è il suo ruolo e forse non è neanche il suo sport. Inutile.

Gnahorè 7: rispetto agli avversari sembra un gigante. Bene sia in fase di rottura che in fase impostazione e ci mette solo qualche minuto a diventare il padrone del centrocampo. Chochev ha segnato in nazionale e speriamo che se lo tengano per ricordo senza restituircelo. Titolare.

Rolando 6: meglio quando attacca che quando difende. Se ne accorge pure Tedino che a metà del secondo tempo lo sposta in mezzo. A volte litiga con il pallone e fa quasi tenerezza. Teddy Bear.

Coronado 6: stretto nella morsa dei centrocampisti e difensori avversari cerca di trovare spazio anche provando ad andare in bagno, nella speranza che non lo segua nessuno. Quando trova lo spazio è comunque l’unico che accende la luce per il Palermo. Enel.

Embalo 6: perde quasi tutti i palloni che tocca ma è uno dei pochi insieme a Coronado che ti fa sperare che succeda qualcosa. La sua punizione sulla traversa è una delle cose più belle della partita, sempre che non abbia sbagliato. Ballerino.

La Gumina 6: pochi palloni e poche occasioni. È un po’ abbandonato in avanti e ci mette tanta grinta. Non basta ma merita comunque la sufficienza perché gli vogliamo bene. Forza!

Rispoli 6: entra ed è subito pericoloso. Mostra i soliti piedi da fabbro ferraio ma almeno lo sprint ci sembra quello dei tempi migliori. Bentrovato!

Fiordilino – s.v.

Accardi – s.v.

Tedino 6,5: mette in campo la migliore squadra possibile anche perché è l’unica. La sensazione è che ci provi solo nel primo tempo e poi si accontenti del punticino. Secondo noi fa bene e ci piace questa sua figura da macellaio di borgata pronto a suggerirti il taglio migliore per una bella grigliata in famiglia. Prudente.

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